giovedì 18 giugno 2015

Quartiere Egeo.

La nostra Grecia di oggi è molto diversa da quella di 5 anni fa. Non la Grecia in quanto tale, lei è immutabile, non cambia, non con i tempi con cui noi umani stressati e sovreccitati registriamo il cambiamento. Ma la "nostra" Grecia, quella sì, è diversa. 
Eravamo in due in questo immenso specchio d'acqua e terre popolato da sconosciuti, ogni barca incontrata era un nuovo incontro, ogni faccia a terra una scoperta.
Oggi, invece, questo mare è un piccolo paese. Cerco di ricordare tutti quegli amici naviganti che "sono di stanza" in Egeo e dintorni e ogni volta che finisco l'elenco mi accorgo di aver dimenticato qualcuno. E ricomincio da capo, come la conta delle pecore prima di dormire, come il gioco che facevo da piccola, declamando a memoria tutti gli stati USA in ordine alfabetico.
Da persona poco ordinata quale sono, non ho una mappa scritta che vada oltre il ricordo, mi piace nella mia nuova vita ricordare le cose a memoria, senza segnarle. Se ricordo il nome della tua barca o di tua moglie non è perché l'ho scritto da qualche parte ma perché ti ho pensato. Se non lo ricordo, non è che non ti ho pensato, è che sono distratta. Di alcuni ho il numero nella rubrica del cellulare greco, di altri in quello italiano, di altri ancora un appunto sul portolano o su un pezzo di carta tra i biglietti da visita della qualunque che tengo nel tavolo di carteggio.
(Sì, una volta ero un manager ma…. Ora lo posso dire, ero un manager geneticamente disordinato e disorganizzato. Eclettico, creativo, intuitivo, forse,  ma sicuramente per nulla metodico. Ebbene sì, cari ex clienti, avete rischiato brutto, ma non ne avevate sentore e ora è acqua passata.)
La memoria manda un piccolo segnale quando passiamo da qualche parte e ci fa pensare "chissà se X, Y e Z sono da qui intorno", si cerca di capire e se non sono lì sono altrove ma, fedeli come noi al mare più bello del mondo, non tradiscono, in qualche piazza di questo quartiere Egeo sono senz'altro o stanno per arrivare, e se invece sono andati via, torneranno.
C'è Alberto con il suo Gaia, lo immaginiamo alle Sporadi ma chissà. Ogni volta che vediamo una spiaggia di sabbia, alziamo lo sguardo per vedere se c'è lui a raccoglier telline. Ci sono Michele e Sabrina che sono sui nostri stessi passi di una settimana fa e hanno l'entusiasmo e la voglia di libertà del mio primo viaggio. C'è Max con cui abbiamo passato una bella serata a bordo di P'acá y p'allá alla fonda a Salamina. Max che ci aveva aspettato in banchina a Corinto e che abbiamo raggiunto poco dopo per un consulto su uno stiramento muscolare alla spalla di Giovanni. La serata con lui e Arturo è di quelle che restano nel diario dell'anima. Paola è dovuta rientrare ma tornerà e se non ci si incontra ora, ci si incontra in Dodecaneso. C'è Filippo a Kilada con il suo swan e quest'anno in qualche modo ci si incontra che mica si può parlare di Grecia solo a Cala Galera. C'è Peter che abbiamo conosciuto a Andros l’anno scorso in autunno e con cui abbiamo fatto pochi giorni fa il passaggio al ponte di Chalkis e un ouzo insieme pochi minuti dopo. C'è Fabrizio con moglie e il piccolo Pietro da qualche parte giù nelle cicladi minori, ci sono Alessandra e Domenico che son partiti 15 giorni dopo di noi ma grazie all'aereo hanno già fatto il doppio di strada. Ci saranno presto anche Carlo e Manu, con un posto speciale nel cuore perché loro, come noi, la barca se la riportano ogni anno a casa, con la fatica che comporta. C'è Gioia con Aldo che arrivano a fine luglio, poi rientrano, poi ritornano e quest'anno ce la faremo a incrociare le rotte. Ci sono Pietro e Luciana che partono a luglio da Cala Galera. C'è Enrico che ha una moglie greca e un figlio nuovo che aspettano lui e il suo Rikky 3 a Glyfada e forse arriva dall'Angola, via Lavagna a mollare gli ormeggi. C'è Roberto con il suo violoncello, uno dei nostri primi incontri di mare, ci siamo sfiorati per un soffio a Crotone e quando arriverà in Egeo noi saremo già troppo a nord. C’è Demetrios, italo greco che vive un po’ in Canada e un po’ a Volos e rimanda la partenza da Oreoi perché ha letto che arriviamo e ci aspetta. C'è Claudio con Monica, per quando sarà estate e saremo a Est. C'è Luigi con Nicla, c'è Antonio con Fiorenza, Leros per noi ha la loro faccia serena, ci incontriamo senz'altro. E poi c'è Salvatore che se non si sbriga ora che arriva alle Sporadi noi saremo tornati a sud. C'è Nicola che ha tradito e passerà un'estate a soffrire di nostalgia per l'Egeo e l'anno prossimo tornerà perché dal mal d'Egeo non si guarisce. C'è Nello che se quest'anno non stacca il cordone ombelicale dello Ionio e non viene in Egeo lo vado a prendere. C'è Benedetto, finalmente in pensione, che conta i giorni per venire ad assaggiare la Grecia. Poi arriverà Ruggiero, Mario, Stefano, ci sarà Ignazio, forse anche Marco Niccolò con la famiglia. C'è la "compagnia dei settantenni" che vuole sapere se siamo dalle parti di Chania a fine giugno e purtroppo no, siamo agli antipodi. E poi, e poi, e poi.
Col mio curriculum di Egeo, ho una discreta attività di consulenza per le rotte degli amici - conosciuti o no, poco importa -  e questo mi tiene informata sui loro spostamenti, mi fa affezionare al loro viaggio, mi fa guardare la meteo anche per loro.
Quanti amici e quanti ne ho dimenticati e tra qualche ora me ne ricorderò così, improvvisamente, sentendomi in colpa, ma la memoria è così, non seleziona solo le cose importanti, a volte le nasconde in un cassetto come si fa con l'ultima tavoletta di cioccolato tanto per sorprenderti poi e regalartela quando hai voglia di qualcosa di dolce.
Insomma, mi è più facile incontrare amici in Egeo oggi che a Roma d'inverno.
E ho citato solo i naviganti, non i locali che sono una certezza stanziale che mette tanti puntini a forma di cuore sulla mappa virtuale della memoria.
Sono rapporti diversi quelli che nascono sul mare: non ci si offende se manchi a un appuntamento, non la si prende come un'affronto personale. Passi da lì ma magari non ti fermi e non c'è bisogno di spiegare perché. Siamo viandanti senza meta e senza obbligo di presenza. Abbiamo una cosa in comune che è il viaggio e un'altra che è l'amore per l'Egeo. Su tutto il resto possiamo pensarla all'opposto ma non importa, semplicemente perché tutto il resto non ha importanza. E se anche fosse, se anche salta fuori qualcosa di stridente, puoi sempre salpare senza neanche dover dire "s'è fatto tardi, domani ho una riunione".

Quando conquisti la libertà ti viene voglia di compagnia. È in quel momento che l'altro acquista un valore, quando sai che è per te tanto essenziale quanto non necessario.

8 commenti:

  1. Bello sapere che qualcuno di pensa e ti ricorda in questa maniera, quanta invidia per voi, ma è una invidia buona e genuina, nn subdola.
    Buon vento a voi naviganti dell'Egeo

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  2. un abbraccio, dopo queste parole, ci vuole proprio

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  3. Cara Francesca il cordone ombelicale e' già tagliato. Una gran parte del merito sicuramente va a te che ci hai fatto amare l'Egeo pur senza conoscerlo ancor più di quanto noi amassimo ( ed era già tantissimo) la Grecia tutta e il suo popolo. Grazie per aver pensato a noi, sapessi quante volte al giorno veleggiamo con voi .... Quindi, chiediamo il permesso agli Dei di navigare nel loro mare e sacrificheremo in cima al Sounion !
    Quartiere Egeo stiamo arrivando
    S/Y Sanfrancesco e i suoi marinai Nello e Anna

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    1. Gli dei già vi amano, Nello. Fammi sapere poi che rotta avete scelto, magari ci incontriamo o comunque vi accompagno virtualmente sul percorso della memoria :-)

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  4. Vi seguo da anni non ho la barca a vela ma è la mia passione cosi come quella per le persone che si incontrano durante il tempo che si trascorre in questa meravigliosa terra,e tutti i giorni che mi trovo in Grecia guardo se nel molo c'è attraccata P'acà y p'allà....cosi farò anche a Lipsi ma se anche questo giro non dovesse capitare so che prima o poi ci incontreremo...Grazie

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  5. Carissimo Emiliano,
    passeremo probabilmente da Lipsi ai primi di Agosto, spero di vederti e se no, come dici tu, sarà prima o poi, tanto io qui ci torno sempre. E tu pure, mi sa ;-)
    Grazie a te :-)

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